Lo Chardonnay è l’uva dei bianchi di Borgogna, versatile a tal punto da poter essere coltivato con buoni risultati praticamente ovunque.
È la bacca bianca più nota al mondo, capace di assumere il carattere desiderato dal produttore: vivace e frizzante, fresco, ricco e burroso, persino dolce. Può produrre un vino asciutto e tagliente ma è fondamentale anche nella produzione di Champagne e Franciacorta.
Le sue origini non sono del tutto definite: si pensa siano radicate in Medioriente, vista l’origine ebraica del nome. I primi Crociati, al loro ritorno da quelle lontane terre, riportavano un vino il cui nome originale era Porte de Dieu perché era la traduzione del nome ebraico Shahar Adonay, che significa appunto “la porta di Dio”.
Studi recenti lo collocano invece epoca carolingia (VIII-X secolo) proprio in Borgogna. Impiantato originariamente dai monaci cistercensi dell’abbazia di Pontigny, da lì si è diffuso progressivamente in Europa ed in tutto il mondo, dalla fine del XIX secolo come in Australia, California e Cile.
Attraverso 4 vini italiani scopriremo il perché di questa sua grande capacità di adattarsi a terreni e climi anche molto diversi tra loro.
Vini: 4
Durata: 2 ore e mezza
Quando: venerdì 28 aprile 2023, ore 19.30 – 22.00
Dove: in Sede, Via Baldassarre Castiglione 55 – Roma
Partecipanti: Min 12 – Max 20
Costo: 25€*
Inviaci scheda di contatto, mail o WhatsApp per avere maggiori informazioni su costi e modalità d’iscrizione.
* In caso di disdetta, nelle 24 ore precedenti l’evento, la quota di partecipazione sarà comunque dovuta.