Enotria, la Terra del Vino.
Così veniva chiamata la Calabria dai Greci quando per la prima volta si affacciarono sulle nostre coste.
L’arrivo dei Romani portò in dote nuovi vitigni che andarono a sostituire in parte quelli greci ma anche ad integrarli.
Plinio il Vecchio cita come “eccellenti vini” quali il Palmatium, (di Palmi), e il Sanatum ovvero il moderno Savuto.
Nonostante la storia millenaria, solo nel 1600 la viticoltura raggiunse la massima espansione nella regione, tanto che i vini calabresi vennero anche menzionati da Sante Lancerio, il primo sommelier della storia, nonché il bottigliere di Papa Paolo III Farnese.
Dopo gli anni drammatici della fine dell’800, quando la filossera distrusse tutti i vigneti, la successiva ricostruzione del patrimonio viticolo calabrese è stata parziale e lenta.
Per molti anni la Calabria ha fornito vini da taglio sia ai produttori Italiani che esteri, grazie al loro colore intenso e grado alcolico elevato.
La situazione è oggi cambiata e la tenacia dei viticoltori calabresi ha fatto si che in regione si siano affermate realtà produttive e vini di tutto rispetto.
La selezione dei vini in degustazione, è in corso di elaborazione.
Vini: 4
Durata: 2 ore e mezza
Quando: venerdì 19 maggio 2023, ore 19.30 – 22.00
Dove: in Sede, Via Baldassarre Castiglione 55 – Roma
Partecipanti: Min 12 – Max 20
Costo: 25€*
Inviaci scheda di contatto, mail o WhatsApp per avere maggiori informazioni su costi e modalità d’iscrizione.
* In caso di disdetta, nelle 24 ore precedenti l’evento, la quota di partecipazione sarà comunque dovuta.